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Quanto costa un’agenzia di marketing a Roma e quanto un consulente: fasce di mercato

Le fonti italiane che ho trovato indicano per un’agenzia canoni da poche centinaia a circa 1.500 € al mese, e per un freelance o consulente da 300 a oltre 1.400 €. Le cifre non coincidono, perché cambia ciò che è compreso. Sul mio compenso non pubblico prezzi: lo definisco dopo l’analisi.

Luca Mercuri

Scritto da Luca Mercuri, Ingegnere e Digital Marketer

Pubblicato il · 9 min di lettura

Perché il prezzo non è un numero solo

Chiedere «quanto costa un’agenzia di marketing» è come chiedere quanto costa «un lavoro di costruzione»: dipende da cosa si costruisce. Due offerte con lo stesso nome, «gestione delle campagne», possono comprendere lavori molto diversi. Per questo, prima di una cifra, conviene sapere come si prezza, cosa c’è dentro e cosa resta fuori.

In questo articolo ti do le fasce di mercato che ho trovato in fonti italiane, con la data di consultazione, e ti spiego come leggerle. Sul mio compenso non pubblico prezzi: per le campagne lo definisco dopo l’analisi, in chiamata, perché dipende dal lavoro che il tuo caso richiede.

I quattro modi in cui si prezza il lavoro

  • Canone mensile. Una cifra fissa ogni mese per un insieme di attività. È il modo più comune per la gestione continuativa.
  • A progetto. Una cifra per un lavoro con un inizio e una fine, come un sito o un’impostazione iniziale.
  • In percentuale sul budget pubblicitario. Una quota di quanto spendi in annunci. Una delle fonti la cita per le campagne, senza indicare la quota.
  • A ore. Una tariffa oraria, usata soprattutto per consulenze puntuali.

Spesso si combinano: un costo iniziale di impostazione più un canone mensile.

Le fasce di mercato per la gestione delle campagne

Le fonti sono blog di agenzie e professionisti che vendono questi servizi. Le cifre sono dichiarate da loro e non verificate in modo indipendente, quindi le leggo come un ordine di grandezza.

Chi gestisceFascia mensile indicataCosa include secondo la fonteFonte e data
Freelance specializzato in adsda 300 a 600 €Impostazione, gestione, ottimizzazione, report baseWebNovis, settembre 2026
Agenzia strutturatada 500 a 1.500 €Strategia, creatività, test, report dettagliatoWebNovis, settembre 2026
Consulenza ricorrenteda 350 a 1.450 €, secondo il budget investitoGestione delle campagne su MetaUnidevs, maggio 2026
Impostazione inizialeda 1.000 a 2.000 €, una tantumAvvio dell’attivitàUnidevs, maggio 2026
Consulenza orariada 120 a 200 € l’oraConsulenza puntualeUnidevs, maggio 2026

Le fasce per tipo di servizio

SocialPlan, in un articolo di ottobre 2026, riprende i dati di Cronoshare di gennaio 2026 per le agenzie di marketing digitale in Italia.

ServizioFascia indicataFonte e data
Canone mensile complessivoda 200 a 1.500 € al mese in mediaSocialPlan, con dati Cronoshare
Gestione dei socialda 50 a oltre 2.000 € al mese, molte tariffe intorno a 200 €SocialPlan, con dati Cronoshare
SEO e posizionamento su Googleda 80 a 1.000 € al meseSocialPlan, con dati Cronoshare
Gestione delle campagne pubblicitarieda 50 a 350 € al mese, talvolta in percentuale sulla spesaSocialPlan, con dati Cronoshare
Email marketingda 50 a 200 € al meseSocialPlan, con dati Cronoshare
Sito web aziendaleda 800 a 6.500 € una tantumSocialPlan, con dati Cronoshare
Agenzia di comunicazione per i socialcirca 2.000 € al meseSocialPlan, con dati Cronoshare
Social media manager freelanceda 300 a 1.500 € al meseSocialPlan, con dati Cronoshare

Perché le cifre non coincidono

Mettendo le due tabelle una accanto all’altra, la gestione delle campagne va da 50 a 350 € in una fonte e da 500 a 1.500 € in un’altra. Non è un errore: sono lavori diversi. In un caso si intende probabilmente una gestione leggera, in un altro un servizio con strategia, creatività e report dettagliato. È un motivo in più per non fidarsi di una cifra senza l’elenco di cosa comprende.

C’è un altro limite, che dico chiaramente: nelle fonti che ho trovato non c’è una distinzione per Roma. Le cifre sono nazionali o riferite ad altre aree, e non ho una fascia romana verificabile. Non la invento.

Che cosa è compreso e che cosa no

Un canone può comprendere cose molto diverse. Prima di confrontare, conviene avere chiare queste voci.

  • Il budget pubblicitario. Di norma è a parte: lo paghi direttamente alla piattaforma. Le fasce sopra riguardano il lavoro, non gli annunci. Come si calcola il budget lo trovi in quanto costa la pubblicità su Facebook e Instagram.
  • Gli annunci. Testi, immagini e video: compresi nel canone o pagati a parte?
  • Il tracciamento. Pixel, Conversions API, consenso: chi li imposta e chi li controlla?
  • I report. Ogni quanto, con quali numeri, e se puoi vedere i dati in tempo reale.
  • La pagina o il modulo. Se il lavoro comprende anche il punto di arrivo, o solo gli annunci.
  • Le riunioni. Quante, con chi.

Un preventivo chiaro le dice tutte. Uno che ne nomina poche non è per forza sbagliato, ma conviene chiedere dove stanno le altre e chi se ne occupa.

Dove va il denaro: struttura e persona

Ogni modo di lavorare ha un costo di fondo. Un gruppo comporta una struttura da tenere in piedi, con più figure che lavorano in parallelo; una persona sola comporta meno persone e meno passaggi, e un limite alla quantità di lavoro che si può fare nello stesso momento. Non so come siano composti i costi di una specifica agenzia, e non lo scrivo: è un dato che non ho e che non devo supporre.

Posso dirti cosa guardare. Nella mia esperienza, la voce che pesa di più nel rapporto, più del canone, è il tempo tuo che serve per far funzionare il lavoro: spiegare di nuovo il tuo settore a chi subentra, chiedere a chi rivolgerti, attendere una risposta che passa per più persone. Quel costo non compare in nessun preventivo. Con un unico interlocutore quel tempo può essere più basso, perché chi lavora conosce già il quadro. Non è una regola, è un criterio da controllare: le domande da fare prima di scegliere servono a questo.

Le voci che si scoprono dopo

Alcune voci non compaiono nel primo preventivo e le scopri a lavoro avviato. Sono le domande che farei prima di firmare.

  • Un costo di impostazione. Unidevs, per esempio, indica un avvio da 1.000 a 2.000 € una tantum: se c’è, deve essere scritto.
  • Un vincolo di durata. Molti rapporti nascono con un impegno minimo. Conviene sapere quanto dura e come si disdice, perché i risultati richiedono tempo ma non per questo vanno accettati a scatola chiusa.
  • Gli extra. Video, nuove grafiche, pagine di arrivo in più, riunioni fuori programma: sono compresi o a parte?
  • Il cambio di persona. Se chi ti segue cambia, il lavoro riparte da zero oppure no? È un costo di tempo, più che di denaro.
  • Cosa succede alla fine. Account, accessi e documentazione restano a te, o devi chiederli?

Nessuna di queste voci è un difetto in sé. Lo diventa quando nessuno te l’ha detta prima.

Cominciare con una spesa contenuta

Se il budget è limitato, la scelta più prudente non è la fascia più bassa a ogni costo, ma un perimetro piccolo e ben definito. Un canale solo, un obiettivo, un numero da guardare, e una verifica dopo un periodo concordato in anticipo. Con una spesa contenuta si impara se la direzione è giusta; ampliare dopo è sempre possibile, e costa meno che correggere un lavoro troppo largo.

Cosa fa salire e cosa fa scendere il costo

Lo fanno salire:

  • più piattaforme gestite insieme, come Meta, Google e altre;
  • creatività da produrre, soprattutto video;
  • un budget pubblicitario alto, quando la fee è legata alla spesa;
  • report frequenti e riunioni ricorrenti;
  • un tracciamento da costruire da zero;
  • un perimetro che si allarga a metà lavoro.

Lo fanno scendere:

  • un obiettivo chiaro e un solo canale per cominciare;
  • materiale già pronto, come foto, testi e un sito che funziona;
  • una persona in azienda che risponde ai contatti e a chi lavora con te;
  • un perimetro scritto prima e rispettato.

Il costo di un contatto non è il costo del lavoro

Il costo della gestione va sempre letto insieme al risultato. Per FF Consulting, una società di consulenza appena nata, nel periodo dal 12 febbraio al 12 aprile 2025 sono stati spesi 980 € di Meta Ads e sono arrivati 312 contatti a 3,14 € l’uno, e 13 clienti paganti per 7.930 € di fatturato. È un avvio ben impostato più che una media stabile, e il numero non include il compenso di chi ha seguito il lavoro: lo dico perché un costo per contatto basso non vuol dire, da solo, che l’operazione convenga. Conta quanto costa un cliente, comprendendo anche il lavoro. Nel caso di FF Consulting trovi come è stato costruito.

Come confrontare due preventivi

  1. Lo stesso brief a tutti

    Obiettivo, budget previsto, canali, cosa hai già. Se partono da informazioni diverse, le cifre non sono confrontabili.

  2. Un elenco scritto di cosa è compreso

    Attività, annunci, tracciamento, report, riunioni. Quello che manca va chiesto, non dato per scontato.

  3. Chi lavora e chi risponde

    Un nome, un ruolo, un tempo di risposta. È il punto in cui un gruppo e una persona sola si distinguono di più.

  4. Durata, disdetta e proprietà dell’account

    Quanto dura il contratto, come si chiude, e di chi sono account e dati.

  5. Il numero che guarderete

    Contatti, richieste, clienti: scelto prima, con il periodo in cui lo valuterete.

Per capire cosa fa un’agenzia e cosa un consulente prima di guardare i prezzi, leggi cosa fa un’agenzia di marketing e che differenza c’è con un consulente. Come lavoro sulle campagne è descritto nella pagina su campagne pubblicitarie.

Se vuoi che me ne occupi io: Campagne pubblicitarie

Ti racconto come lavoro e per chi ha senso. Se vuoi, ne parliamo in una chiamata.

Domande frequenti

Le risposte, prima ancora di sentirci

Quanto costa un’agenzia di marketing al mese?

Le fonti italiane consultate indicano per un’agenzia strutturata da 500 a 1.500 € al mese per la gestione di campagne (WebNovis) e un canone complessivo medio fra 200 e 1.500 € (SocialPlan, con dati Cronoshare). Per un servizio più ampio, come la gestione dei social, una fonte indica circa 2.000 € al mese. Le cifre variano molto con ciò che è compreso.

Quanto costa un consulente o un freelance?

Per la gestione delle campagne le fonti indicano da 300 a 600 € al mese per un freelance specializzato (WebNovis) e da 350 a 1.450 € per una consulenza ricorrente, secondo il budget investito (Unidevs). Una consulenza oraria è indicata fra 120 e 200 € l’ora. Sul mio compenso non pubblico cifre: lo definisco dopo l’analisi.

Il budget pubblicitario è compreso nel canone?

Di norma no: lo paghi tu direttamente a Meta o a Google, dal tuo account. Il canone riguarda il lavoro di impostazione e gestione. Conviene chiedere sempre di tenere distinti i due importi, per sapere quanto va in annunci e quanto in lavoro.

Perché i preventivi per lo stesso servizio sono così diversi?

Perché spesso non descrivono lo stesso lavoro: cambiano le piattaforme gestite, la creatività compresa, la frequenza dei report, il tracciamento e il tempo dedicato. Il confronto utile si fa su un elenco scritto di cosa è compreso, non sulla cifra.

Esistono prezzi diversi a Roma rispetto al resto d’Italia?

Nelle fonti che ho trovato non c’è una distinzione per Roma: le cifre sono nazionali o riferite ad altre aree. Non posso quindi darti una fascia romana, e non la invento. Il modo più sicuro è chiedere due o tre preventivi sullo stesso perimetro scritto.

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