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Consulente, agenzia o dipendente: chi deve seguire il tuo marketing
Dipendente, agenzia o consulente: cosa fa ciascuno, quanto costa secondo fonti italiane, quando conviene e come valutare chi segue il tuo marketing.

Un’agenzia mette insieme più figure, ciascuna con il suo compito: strategia, creatività, campagne, siti. Un consulente segue il tuo marketing da solo, ed è l’unico interlocutore che hai. Entrambe le strade possono essere giuste: dipende da quanto lavoro serve e da chi vuoi avere davanti.

Scritto da Luca Mercuri, Ingegnere e Digital Marketer
Pubblicato il · 9 min di lettura
Un’agenzia di marketing prende in carico una parte del marketing di un’azienda, o tutto, e lo fa con un gruppo di persone. Il servizio varia da un’agenzia all’altra, ma i mestieri sono più o meno questi:
Non tutte le agenzie fanno tutto: molte si specializzano in una o due di queste aree. Quello che le accomuna è il modo di lavorare, per ruoli.
In un’agenzia il lavoro si divide fra figure con competenze diverse. Di solito c’è una persona che tiene il rapporto con il cliente, una che ragiona sulla strategia, chi scrive, chi disegna, chi imposta le campagne, chi sviluppa il sito. Il vantaggio è evidente: ciascuno fa il mestiere che sa fare meglio, e se una persona manca il lavoro non si ferma.
Il rovescio è un fatto di organizzazione, non di qualità. Più persone ci sono, più passaggi di mano ci sono, e può succedere che un’informazione non arrivi a chi imposta le campagne, o che una richiesta del cliente non trovi subito chi la sente sua. Non succede per forza, e le strutture ben curate se ne accorgono e rimediano. Ma è il punto da chiarire prima di cominciare: chi risponde di cosa, e a chi ti rivolgi quando serve.
Dire «agenzia» è dire cose diverse. Guardando come sono fatte, ne distinguo quattro, senza etichette rigide.
Capire in quale gruppo cade quella che stai valutando aiuta a non confrontare cose diverse.
Un consulente di marketing è una persona sola che segue il tuo marketing dalla strategia alla messa in pratica. Il mio modo di lavorare, ad esempio, parte sempre dal posizionamento, passa per sito, campagne ed email, e guarda i dati che tornano indietro. Non perché sappia fare tutto meglio di un gruppo, ma perché le cose sono collegate e conviene che le veda la stessa persona.
Il vantaggio più concreto è l’unico interlocutore: quando qualcosa non funziona sai a chi chiederlo, e quella persona conosce già il resto. Nel progetto di Andrea Leali, un maestro di sci, ho lavorato su identità, offerte, landing page, email e Meta Ads, come parti di un solo sistema: chi sistemava la pagina vedeva anche cosa succedeva nelle email. Nel caso di Andrea Leali lo trovi raccontato per intero.
Un consulente ha anche dei limiti, e vanno detti. Non può fare tutto nello stesso momento: se servono dieci contenuti video a settimana o un evento con molte persone al lavoro, una sola persona non basta. Quando serve una competenza diversa, come un videomaker, lo dico e coinvolgo un collaboratore, senza far finta di fare tutto da solo.
«Un solo interlocutore» suona come uno slogan, e vale la pena dire cosa significa nel lavoro di ogni giorno.
Un esempio dai miei progetti: per FF Consulting, una società appena nata, a un certo punto c’erano tante trattative e nessuna chiusura. Guardando l’intero percorso, dal modulo al CRM, è emerso che i tempi di conversione erano troppo lunghi per un’azienda che doveva incassare presto, e una domanda in più nel modulo ha spostato l’attenzione su chi poteva decidere subito. Era un problema che si vedeva solo da lì, non dagli annunci. Nel caso di FF Consulting trovi il racconto completo.
| Criterio | Agenzia | Consulente |
|---|---|---|
| Interlocutore | Un gruppo, spesso con una figura di riferimento | Una sola persona |
| Visione d’insieme | Dipende da come è organizzato il lavoro | Una persona che conosce l’intero percorso |
| Competenze | Molte, con specialisti per ruolo | Ampie, ma con i limiti di una persona; per il resto, collaboratori |
| Capacità di produzione | Alta: più persone in parallelo | Più contenuta |
| Continuità | Assicurata dal gruppo | Dipende dalla disponibilità di una persona |
| Flessibilità | Dipende dalla struttura | Alta: decisioni rapide, nessun passaggio |
| Costi | Comprendono la struttura | Di solito più contenuti; vedi le fonti nell’articolo sui costi |
Non esiste una colonna che vinca su tutte le righe. Contano quelle che pesano per te.
Una scelta onesta riconosce quando serve un gruppo. Nella mia esperienza, un’agenzia è la strada giusta quando:
In questi casi un consulente da solo non è la risposta, e se mi chiedono, lo dico.
Un consulente è di solito più adatto quando:
Per dare un’idea concreta di cosa significhi seguire il marketing di un’attività da soli, ecco il percorso che propongo per le campagne. Parto dall’analisi: studio la tua attività, il mercato e i concorrenti, per capire cosa dicono tutti e dove puoi dire qualcosa di diverso. Poi scegliamo insieme obiettivo, pubblico e piattaforma, e imposto account e tracciamento in modo che ogni contatto si possa seguire fino alla vendita. Scrivo io testi e brief degli annunci. Concordiamo con te chi risponde ai contatti e in quanto tempo, prima del lancio. Dopo il lancio controllo i dati ogni giorno e li discuto con te ogni mese in un report.
L’account pubblicitario resta tuo, con accesso condiviso: se un giorno smettiamo di lavorare insieme, ti resta tutto lo storico. Una cosa che chiedo sempre, perché dal lato dell’azienda pesa quanto il lavoro del consulente: qualcuno che risponda ai contatti in tempi brevi. Se manca, è il primo punto da sistemare.
Le due strade si possono anche combinare. Un consulente può coordinare dei fornitori specializzati e fare da unico riferimento per te, e un team interno può affiancarsi a un consulente per la parte strategica. Quando in un progetto serve una produzione che una persona sola non regge, lo dico e propongo chi coinvolgere: l’importante è che resti chiaro chi risponde del risultato.
Che tu valuti un’agenzia o un consulente, poche domande fanno chiarezza.
Una persona precisa, con nome e ruolo. Se la risposta cambia a seconda di chi la dà, è un segnale da approfondire.
Chi imposta le campagne, chi scrive, chi sviluppa. Conviene sapere se sono le persone che hai incontrato.
E in quanto tempo ricevo una risposta. Un buon fornitore lo scrive.
Accesso agli account, report, riunioni. Il tuo account pubblicitario dovrebbe restare tuo.
Cosa resta a te: account, accessi, documentazione. È la garanzia di poter cambiare strada.
Per scegliere a Roma trovi le domande da fare in come scegliere un consulente di marketing e i criteri per un’agenzia in agenzie di marketing a Roma; le cifre sono in quanto costa un’agenzia di marketing e quanto un consulente. Se vuoi vedere come ragiono sui costi di una campagna, leggi quanto costa la pubblicità su Facebook e Instagram. Per scegliere la piattaforma, c’è Meta Ads o Google Ads. Come lavoro sulle campagne lo trovi nella pagina su campagne pubblicitarie.
Se vuoi che me ne occupi io: Campagne pubblicitarie
Ti racconto come lavoro e per chi ha senso. Se vuoi, ne parliamo in una chiamata.
Domande frequenti
Prende in carico una parte o l’insieme del marketing di un’azienda: definisce la strategia, produce i contenuti, gestisce le campagne e, in molti casi, anche il sito e i social. Lo fa con un gruppo di persone con ruoli diversi, che di solito comprende chi segue il rapporto con te e chi svolge il lavoro operativo.
La differenza principale è la struttura. Con un’agenzia lavori con un gruppo e, in genere, con una figura che fa da tramite. Con un consulente hai una sola persona che conosce tutto il percorso e risponde di quello che fa. Cambia chi hai davanti, e cambia quanto lavoro può essere svolto in parallelo.
Quando servono molte competenze e molta produzione allo stesso tempo: campagne su più canali, video, eventi, comunicazione continua, magari con un team interno che coordina i fornitori. In questi casi un gruppo copre ciò che una persona sola non riesce a fare nello stesso tempo.
Sì, ed è uno dei motivi per cui lo si sceglie. Io, per esempio, lavoro su posizionamento, sito, campagne ed email come parti dello stesso percorso. Quando serve una competenza di produzione diversa, come un videomaker, lo dico apertamente e coinvolgo un collaboratore.
Prima di firmare, chiedi con chi parlerai ogni settimana, chi farà il lavoro e a chi rivolgerti quando qualcosa non va. Un buon fornitore, agenzia o consulente, risponde in modo chiaro. Se la risposta è vaga, conviene fermarsi a chiarirla prima di cominciare.
Partiamo?
Mi racconti la tua attività e cosa vuoi ottenere, e capiamo insieme se posso esserti utile. Se non sono la persona giusta, te lo dico.
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