Penta Multiservice: +341.000 € passando dalle ristrutturazioni alle piscine
L’azienda veniva da una campagna sulle ristrutturazioni che non portava contatti. Dopo una precisa ricerca di mercato, la scelta di puntare sulle piscine e inserire dei filtri di qualificazione alle richieste.
fatturato dalle campagne2 contratti, 170.500 € di media
5.460 €
5.460 €
spesa pubblicitaria
62,5x
62,5x
ritorno sulla spesa pubblicitariasu 2 contratti chiusi
833.334 €
833.334 €
preventivi ancora in attesa15 preventivi, 55.556 € di media: non ancora fatturato
Inizio
marzo 2026
Dati aggiornati al
6 novembre 2026
Collaborazione
In corsoAggiornato al 06.11.2026
Contesto
Penta Multiservice è un’impresa edile della provincia di Milano: ristruttura case e costruisce piscine. Quando sono arrivati da me avevano già delle campagne pubblicitarie sulle ristrutturazioni, che però non funzionavano più. Non portavano contatti di qualità, e ormai non portavano quasi contatti in generale: ogni mese si spendevano soldi senza che arrivasse lavoro.
Abbiamo cominciato a lavorare insieme il 3 marzo 2026, e i dati di questa pagina sono aggiornati al 6 novembre 2026: il caso è ancora aperto, e lo dico subito.
Prima dei numeri serve sapere una cosa del settore. Un contratto edile non si chiude in due settimane. Tra il primo contatto e la firma passano in media dai 3 ai 6 mesi: il sopralluogo, il preventivo, il confronto con le offerte degli altri, e una decisione che spesso si prende in famiglia su una spesa da decine di migliaia di euro. Tutto quello che leggi sotto va letto con questa lente: sono una fotografia al 6 novembre, non un bilancio finale.
Il problema
Il problema non erano gli annunci in sé. In quella zona le imprese che ristrutturano sono tante e comunicano tutte allo stesso modo: stesse promesse, stesse foto, stessi toni. Per chi guardava non c’era alcuna differenza da notare, quindi nessun motivo per scrivere a Penta invece che a un’altra.
Per capirlo sono partito dallo storico dell’account pubblicitario: cosa aveva funzionato, cosa no, e dove si erano spesi soldi senza risultato. Poi ho fatto una nuova ricerca di mercato, per capire se c’era domanda anche per le piscine, un servizio che Penta offriva già senza metterlo in primo piano. È emersa una grande opportunità, e ci siamo concentrati lì.
La strategia
Il lavoro è andato in sei passi, e solo il primo viene prima delle campagne.
Le fondamenta
Concorrenti, processo e marchio
Prima di spendere un euro ho analizzato tre cose:
i concorrenti della zona: chi dice cosa, e con quale messaggio;
il processo di lavoro di Penta, dal sopralluogo alla consegna;
il marchio, per capire quali punti di forza fossero reali e quali vantaggi concreti avesse rispetto agli altri.
È il passaggio che faccio in ogni progetto: prima il posizionamento, poi le campagne.
Cambiare mercato, non annuncio
Dalle ristrutturazioni alle piscine
Abbiamo cambiato insieme il messaggio e il pubblico.
Prima: le ristrutturazioni, per chi rifà un bagno o un appartamento, in un mercato saturo dove tutti comunicano allo stesso modo.
Dopo: le piscine, per chi ha già una villa con giardino e vuole la piscina, in un mercato molto meno presidiato.
Gli annunci li vedono persone simili ai clienti che Penta aveva già e chi ha guardato almeno metà dei video sulle piscine. Da lì i contatti sono arrivati, e in quantità.
Tempi certi, con la penale
Un messaggio che toglie la paura
Chi costruisce una piscina non ha paura di non trovarla bella: ha paura che il cantiere non finisca mai. Il messaggio degli annunci parte da lì: «Realizza la tua piscina con tempi certi (penale inclusa)».
Cronoprogramma e penale: date chiare e passaggi definiti, e se i tempi slittano Penta paga di tasca sua.
Un unico referente, dal sopralluogo alla consegna e all’assistenza dopo i lavori.
Tutto incluso: una sola squadra e una sola regia, quindi meno imprevisti.
Un primo passo gratuito e concreto: sopralluogo, piano di lavoro con cronoprogramma e preventivo personalizzato.
È una promessa che costa qualcosa a chi la fa, ed è per questo che è credibile.
Togliere il prezzo dal video
La richiesta più facile era la più cara
Il video che portava più richieste di tutti nascondeva un problema. Il titolare parlava del costo medio di una piscina con i prezzi del 2025. Chi lo guardava chiedeva il sopralluogo, riceveva il preventivo e lo trovava ben sopra la cifra sentita: la trattativa moriva lì, dopo che Penta ci aveva già speso tempo, sopralluogo e preventivo.
L’abbiamo spento il 13 aprile 2026, d’accordo con il titolare, anche se sulla carta era il migliore. Abbiamo rigirato lo stesso formato con i prezzi aggiornati, e da uno dei nuovi video è arrivata una commessa che comprende villa e piscina. Poi abbiamo fatto un passo in più: il prezzo è sparito da tutti gli annunci, e a parlare di cifre è solo il preventivo, fatto dopo il sopralluogo.
Filtrare le richieste
Meno richieste, ma giuste
Con i prezzi giusti le richieste erano più in target, ma molte andavano comunque scartate. Abbiamo aggiunto qualche domanda nel modulo che si compila dall’annuncio, così chi non è in linea si ferma prima di arrivare al telefono.
Nel mese dopo il cambio, con lo stesso budget:
richieste da scartare in un mese
da 33 a 2
richieste buone sul totale
dal 63% al 96%
Arrivavano meno richieste, ed era proprio quello che volevamo: meno persone da richiamare, ma tutte con un motivo vero per parlare con Penta.
Risultato
Il team commerciale ha smesso di perdere tempo: quasi ogni richiesta che arriva oggi vale la telefonata.
Puntare sui video che portano clienti
Non i più visti, i più utili
Un annuncio può portare tante richieste e nessun cliente. Per questo non ho guardato quali video portavano più contatti, ma quali portavano persone che arrivavano davvero al preventivo. A parità di budget, alcuni ne portavano più del doppio di altri.
Su quelli abbiamo spostato il budget e girato nuove varianti sugli stessi temi. Alcuni video servono proprio a filtrare: uno dice apertamente la fascia di prezzo di una piscina fatta bene, così chi cerca il prezzo più basso si ferma da solo; un altro dice chi non dovrebbe chiamare Penta, per esempio chi pretende una piscina in 30 giorni quando ne servono dai 90 ai 120.
Il principio è attirare il cliente giusto e respingere con consapevolezza quello sbagliato.
I risultati
Questi sono i dati al 6 novembre 2026, con la fonte accanto a ciascuno.
Dato
Valore
fatturato dalle campagne2 contratti, 170.500 € di media
+341.000 €
spesa pubblicitaria
5.460 €
ritorno sulla spesa pubblicitariasu 2 contratti chiusi
62,5x
costo per cliente chiuso
2.730 €
contatti dalle campagne
461
contatti qualificati
51,47%
costo medio per contatto
~11,84 €
preventivi in attesa di rispostasu 101 preventivi fatti, 55.556 € di media
15
preventivi ancora in attesa15 preventivi, 55.556 € di media: non ancora fatturato
833.334 €
fatturato dal sito e dall'organico1 cliente, fuori dal ritorno delle campagne
+130.399 €
Dalle campagne sono arrivati 2 contratti, per +341.000 €, con 5.460 € di pubblicità: un ritorno di 62,5x e 170.500 € per cliente. Il percorso dal contatto al preventivo si legge in questi numeri:
contatti dalle campagne
461
costo medio per contatto
~11,84 €
contatti qualificati
51,47%
contatti ancora in lavorazione
28,7%
preventivi in attesa di risposta
15
valore medio di un preventivo aperto
55.556 €
preventivi ancora in attesa
833.334 €
Il 96,04% dei contatti arriva dalle campagne. Il sito e l’organico, nello stesso periodo, hanno portato 19 contatti e un cliente da 130.399 €. Non lo conto nel ritorno delle campagne, perché quel cliente non è arrivato da un annuncio. Ma l’organico di Penta non lavorava da solo: mesi di annunci nella stessa zona hanno fatto conoscere il nome, e una parte di chi poi arriva dal sito lo aveva già visto lì. In tutto, fra campagne e organico, i contratti firmati valgono 471.399 €.
E il lavoro non è finito: i 15 preventivi ancora aperti, nati dalle campagne, valgono 833.334 €, in media 55.556 € l’uno. Non sono fatturato finché non vengono firmati, ma dicono che le campagne continuano a portare trattative vere.
La spesa di 5.460 € è quella del foglio del cliente, aggiornata al 6 novembre 2026, e Gestione inserzioni la conferma: dal 1° marzo al 6 novembre 2026, 5.470,27 € spesi.
Gestione inserzioni, dal 1° marzo al 6 novembre 2026
Il 62,5x è vero, ma poggia su due contratti chiusi: è un evento, non una media, e non lo presento come un risultato che si ripete. Lo lascio a quel perimetro, le campagne, senza aggiungerci l’organico né i preventivi aperti.
I tassi bassi che vedi nel foglio del cliente sono la fotografia di metà corsa. Al 13 maggio i preventivi erano 39 e nessuno chiuso; al 29 luglio erano 90; al 6 novembre sono 101, di cui 2 firmati e 15 ancora in attesa. Con il ciclo di vendita di questo settore, molti preventivi "non accettati" di oggi sono preventivi non ancora decisi.
Cosa insegna questo caso
La prima lezione è che il contatto più economico può essere il più caro. Il video spento era il migliore per costo per contatto e il peggiore per quello che succedeva dopo, al preventivo. Contare le richieste da solo inganna, soprattutto in un settore dove una singola commessa vale decine di migliaia di euro: conta quante arrivano al preventivo e poi alla firma.
La seconda è che a volte non va cambiata la campagna ma il mercato in cui si compete. Un servizio già offerto e poco valorizzato può valere più di una campagna nuova: basta trovare chi lo cerca.
La terza è che un ritorno altissimo su pochi contratti racconta meno di quanto sembra. Per questo accanto al 62,5x ho scritto tutto quello che c’è sotto.
Se nel tuo settore tutti dicono le stesse cose, trovi come imposto un lavoro di questo tipo nelle pagine sulle campagne pubblicitarie e su Meta Ads.
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Cosa succede quando si lavora con metodo
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Uno studio di estetica dentale con dodici anni di esperienza, trasferito in un nuovo quartiere di Roma. Prima l’identità, poi il nome del trattamento di punta, poi Google e Meta.
La scalata di un e-commerce nato da pochi mesi: da margini ridotti all’osso su Etsy a un negozio di proprietà, con campagne Meta, checkout rivisto ed email automatiche.