Siti web e landing page
WordPress, sito su misura o no-code: le tre strade e come scegliere senza pentirsene
WordPress, sito su misura e no-code a confronto: quando conviene ciascuno, cosa cambia nei costi e se si può cambiare strada dopo.

Non c’è un prezzo unico. Nel mercato le fasce vanno da poche centinaia di euro a decine di migliaia, perché dipende da pagine, funzioni e lavoro sui contenuti. Contano le voci del preventivo e i costi che arrivano dopo la consegna.

Scritto da Luca Mercuri, Ingegnere e Digital Marketer
Pubblicato il · 12 min di lettura
Se hai chiesto più preventivi per un sito, conosci il problema: le cifre vanno da poche centinaia di euro a decine di migliaia, e a prima vista sembrano riferite alla stessa cosa. Non lo sono. Due preventivi che portano lo stesso nome, «sito web aziendale», possono comprendere lavori molto diversi.
Per questo, prima di una cifra, ti serve sapere che cosa c’è dentro. Qui trovi le voci che compongono il costo, le fasce di mercato con fonti e date, i costi che arrivano dopo la consegna e come ragiono io sul prezzo dei miei siti, che partono da 1.300 €.
Un sito si vede come un insieme di pagine. Chi lo costruisce lo vede come un insieme di lavori, e ognuno ha un peso sul costo.
In un preventivo, queste voci possono comparire come righe separate o stare tutte in una cifra sola. Nel secondo caso non è facile capire quali ci siano davvero. Prima di confrontare due offerte, conviene chiedere a ognuno di indicare cosa comprende: testi, foto, versione da telefono, tracciamento, SEO di base, formazione.
Ho cercato fonti italiane e aggiornate. Quelle che ho trovato sono pagine di operatori del settore, non listini ufficiali, quindi le cifre vanno lette come un ordine di grandezza. Ogni riga ha la sua fonte e la sua data, perché le cifre cambiano.
| Tipo di lavoro | Fascia indicata | Fonte e data |
|---|---|---|
| Sito per piccole imprese | da 1.000 a 50.000 € | Shopify Italia, settembre 2026 |
| Sito di servizi | da 500 a 20.000 € | Shopify Italia, settembre 2026 |
| Design e sviluppo personalizzati | da 2.000 a 20.000 € | Shopify Italia, settembre 2026 |
| Freelance o agenzia, fasi iniziali | da 2.000 a 10.000 € | Shopify Italia, settembre 2026 |
| Fascia generale di un sito professionale | da 350 a 1.500 € circa | Ekeria, giugno 2024 |
| Sito vetrina di 5 o 6 pagine | circa 1.500 € | Ekeria, giugno 2024 |
| Landing page, prezzo minimo | da 300 € | Economia-Italia.com, gennaio 2022 |
| Sito vetrina fino a 5 pagine, prezzo minimo | da 500 € | Economia-Italia.com, gennaio 2022 |
| Blog aziendale, prezzo minimo | da 1.000 € | Economia-Italia.com, gennaio 2022 |
| E-commerce, prezzo minimo | da 1.500 € | Economia-Italia.com, gennaio 2022 |
Alcune note per leggerla.
Il prezzo dei miei siti dipende dal numero di pagine, alle funzioni che servono e a quanto lavoro richiedono testi e posizionamento. Lo definisco a progetto chiuso, dopo una chiamata, con un contratto separato da quello delle campagne. Prima di aver capito che cosa ti serve, una cifra sarebbe una stima senza basi.
Qui si perdono molti preventivi. La cifra del sito è quella che vedi; quelle che seguono sono le voci che tornano ogni anno o ogni mese.
| Voce | Fascia indicata | Fonte e data |
|---|---|---|
| Dominio | da 10 a 30 € all’anno | Shopify Italia, settembre 2026 |
| Hosting | da 30 € all’anno fino a 200 € al mese, secondo le esigenze | Ekeria, giugno 2024 |
| Abbonamento a un costruttore di siti | da 100 a 500 € all’anno | Shopify Italia, settembre 2026 |
| Aggiornamenti della piattaforma (WordPress e simili) | da 15 € al mese | Economia-Italia.com, gennaio 2022 |
| Messa in sicurezza | da 100 € all’anno | Economia-Italia.com, gennaio 2022 |
| Ottimizzazione SEO continua | da 400 € all’anno | Economia-Italia.com, gennaio 2022 |
Non tutte le voci ti servono, e alcune possono essere incluse nel prezzo. Il punto è saperle prima di firmare, per non scoprire dopo che il sito costa ogni anno più di quanto pensavi. In un preventivo serio dovrebbe essere chiaro chi paga dominio e hosting, di chi sono gli accessi e come si fanno gli aggiornamenti.
Prima di firmare conviene sapere di chi saranno dominio, hosting e accessi. Se sono intestati a chi costruisce il sito, il sito non è davvero tuo: per cambiare fornitore dovresti chiedere il permesso.
Bastano poche domande, con risposta scritta.
Se due offerte hanno un grande divario di prezzo, di solito sta in una di queste risposte.
Le strade sono tre. Uno strumento pronto costa poco all’inizio e va bene per esigenze semplici, se sei disposto a lavorare tu su testi e contenuti. Un freelance ti dà un contatto diretto con chi fa il lavoro: conviene capire se si occupa anche di testi e tracciamento. Un’agenzia ha più figure e gestisce progetti grandi, con una struttura che pesa sul prezzo. Io scelgo lo strumento caso per caso: WordPress, Webflow, Framer o uno sviluppo su misura. Come ragiono lo spiego in WordPress, sito su misura o no-code.
Esiste una quarta strada, sempre più diffusa: invece di pagare il sito una volta, paghi un canone ogni mese. Dentro ci sono in genere la realizzazione diluita, l’hosting e la manutenzione.
I numeri che ho trovato. Un fornitore italiano di siti a noleggio, Digimprese, propone piani da 39, da 59 e da 99 € al mese, più un costo di attivazione tra 99 e 199 €, con un contratto di 12 mesi che si rinnova da solo e una disdetta da dare almeno 60 giorni prima. Per confronto, Stefano Piazza stima che un sito base gestito da te costi tra 10 e 30 € al mese tra hosting, dominio ed email, e tra 50 e 200 € al mese con il supporto di un professionista; un e-commerce con servizi avanzati può superare 200-300 €. Sono stime di professionisti che vendono questi servizi, e vanno lette così.
Quando ha senso. Se vuoi partire con poco e non vuoi occuparti di nulla di tecnico, il canone ha una sua logica: la spesa è prevedibile e hai un solo riferimento. Funziona meglio per un sito semplice, che cambia poco.
Dove sta il rischio. È la proprietà. Secondo la stessa fonte, con un canone mensile il sito spesso non resta tuo: se smetti di pagare, lo perdi. Alcuni fornitori dichiarano che il dominio resta a tuo nome e prevedono un riscatto, altri no. Nel lungo periodo il conto può superare quello di un sito pagato una volta: dodici canoni da 59 € fanno 708 € ogni anno, finché il sito resta in canone.
Io lavoro a progetto chiuso, con un contratto separato da quello delle campagne, e alla consegna ricevi accessi e documentazione. Se un fornitore ti propone un canone, prima della cifra conviene chiedere per iscritto tre cose:
Lo fanno salire:
Lo fanno scendere:
Quest’ultimo punto vale più di quanto si pensi. Un sito che cambia perimetro in corsa costa più di uno scritto bene all’inizio, e il costo lo paga chi non l’aveva previsto.
Il sito completo ha più pagine e racconta chi sei, cosa fai, per chi: serve per presentarti con calma e farti trovare. La landing page è una pagina sola, costruita per un obiettivo preciso (raccogliere contatti, vendere, prenotare) ed è il punto di arrivo naturale per le campagne. Per il maestro di sci Andrea Leali ho costruito landing page dedicate a un videocorso, a un camp e alle lezioni private, dentro un sistema con guida, email e Meta Ads: dall’8 settembre all’8 dicembre 2025 ha fatturato 39.564 € con 1.834 € di spesa pubblicitaria. Il risultato è dell’insieme, non della pagina da sola. Nel caso di Andrea Leali trovi il racconto completo, e in Meta Ads o Google Ads come scegliere la piattaforma che porta le persone sulla pagina.
La cifra giusta non è la più bassa né la più alta: è quella proporzionata a ciò che il sito deve ottenere. Partire dall’obiettivo evita di pagare per funzioni che non servono o di risparmiare su quelle che fanno la differenza.
| Obiettivo | Che sito serve | Ordine di grandezza dalle fonti | Dove conviene spendere |
|---|---|---|---|
| Farti trovare e dare fiducia | Sito vetrina di poche pagine | circa 1.500 € per 5 o 6 pagine (Ekeria, 2024) | Testi chiari, pagine dei servizi, contatti ben visibili |
| Raccogliere richieste | Sito o landing page con modulo e tracciamento | da 300 € di minimo per una landing page (Economia-Italia.com, 2022) | Promessa, modulo, tracciamento di ogni richiesta |
| Vendere online | E-commerce | da 1.500 € di minimo (Economia-Italia.com, 2022) | Pagina prodotto, carrello e checkout |
| Sostenere campagne a pagamento | Landing page dedicate, sito veloce | dipende dal numero di offerte da sostenere | Velocità, coerenza con l’annuncio, misurazione |
Le cifre sono quelle delle fonti già citate: non sono il mio listino e non vanno sommate. Il criterio, però, è mio ed è semplice: più il sito è vicino al denaro che entra, più conviene spendere sul percorso che porta alla richiesta o all’acquisto, e meno sull’aspetto.
In concreto, un sito che deve solo dare fiducia a chi ti ha già sentito nominare può restare essenziale. Uno che sostiene una campagna paga ogni visita, e una pagina lenta o confusa spreca il budget pubblicitario prima che arrivi una richiesta. Un e-commerce vive sul checkout. Se non hai ancora chiaro cosa vendi e a chi, la prima spesa utile non è il sito: è il posizionamento.
Per Talaria, un CRM che ho progettato e costruito, ho realizzato sia l’applicazione sia il sito che la presenta; non è un caso studio, quindi non ci sono numeri. Se ti serve un’area riservata o un gestionale, non è un sito ma un’applicazione, e i costi sono un’altra storia: li trovi in quanto costa un’applicazione web su misura.
Prima di cercare il prezzo più basso, conviene rispondere a poche domande.
Una chiamata, un modulo, un acquisto, una prenotazione. Il sito si misura su quello, e il resto serve a farlo succedere.
Se vuoi cambiare testi e immagini da solo, serve uno strumento che lo permetta e un po’ di formazione. Se non vuoi occupartene, serve qualcuno a cui affidare gli aggiornamenti.
Testi, foto, logo, posizionamento. Quello che manca ha un costo, e conviene saperlo prima.
Dominio, hosting, aggiornamenti, sicurezza, SEO: si somma tutto, e si confrontano le offerte sul totale, non sulla sola cifra della consegna.
Un sito nasce con il lancio, ma vive dopo. Conviene sapere con chi parlerai quando ci sarà da cambiare qualcosa.
Se non hai chiaro cosa vendi e a chi, la domanda che viene prima di tutte è un’altra, e un sito non basta a risolverla: serve prima il lavoro sul posizionamento. Lo dico nella pagina su siti web e landing page, e lo ripeto qui perché un sito costruito su un messaggio incerto costa quanto uno costruito su un messaggio chiaro, e rischia di rendere meno.
Se vuoi che me ne occupi io: Siti web e landing page
Ti racconto come lavoro e per chi ha senso. Se vuoi, ne parliamo in una chiamata.
Domande frequenti
Le fonti che ho consultato indicano per le piccole imprese una fascia che va da 1.000 a 50.000 €. Il divario dipende da pagine, funzioni e lavoro sui contenuti. Il prezzo dei miei siti lo definisco a progetto chiuso, dopo una chiamata.
Può bastare per una presenza minima, per esempio una pagina con contatti. Va però capito che cosa manca rispetto a un progetto più completo: testi scritti per chi li legge, struttura, tracciamento, velocità. Se il sito deve portare richieste, quel lavoro pesa più del template.
Dominio e hosting ogni anno, la manutenzione e gli aggiornamenti della piattaforma, la sicurezza e, se serve, la parte di posizionamento sui motori di ricerca. Le fonti indicano importi molto diversi per ciascuna voce: nella tabella dei costi ricorrenti trovi le cifre con la loro data.
Sì. Alla consegna ricevi accessi e documentazione, e ti mostro come fare le modifiche piccole. A chiunque ti faccia un preventivo conviene chiedere prima di chi saranno dominio, hosting e accessi: è una domanda semplice che evita problemi dopo.
Una landing page ha una pagina sola, quindi meno struttura e meno testi. Le fonti indicano per le landing page importi minimi più bassi di quelli di un sito completo. Se ti serve per le campagne, conviene valutarla insieme alla differenza tra Meta Ads e Google Ads.
Dipende da cosa deve fare il sito e da chi lo aggiornerà. Per un sito vetrina semplice uno strumento pronto può andare bene. Per esigenze particolari serve altro. Ne parlo nell’articolo WordPress o sito su misura.
Dipende da cosa succede se smetti di pagare. Il canone riduce la spesa iniziale e riunisce hosting e manutenzione, ma in molte offerte il sito resta del fornitore. Prima di firmare conviene farsi scrivere di chi sono dominio, codice e contenuti, quanto dura il contratto e quanto costa riscattare il sito.
Partiamo?
Mi racconti la tua attività e cosa vuoi ottenere, e capiamo insieme se posso esserti utile. Se non sono la persona giusta, te lo dico.
Siti web e landing page
WordPress, sito su misura e no-code a confronto: quando conviene ciascuno, cosa cambia nei costi e se si può cambiare strada dopo.
Applicazioni web
Le fasce di mercato con le fonti, cosa fa salire o scendere il costo e come partire da una prima versione piccola.
Brand identity
Fasce di mercato di una brand identity in Italia, con fonti e data. Cosa c’è nel prezzo, cosa lo fa salire e come confrontare due preventivi.